BELLUNO - Sospeso. Un po' come Sisifo, il personaggio mitologico costretto a spingere un masso in cima a una rupe; solo che la grande pietra cade in basso poco prima di raggiungere la cima e costringe ogni volta a ricominciare daccapo. Ecco, il Nevegal è così: attaccato a un passato glorioso, fatto di Universiadi, di inverni da tutto esaurito e da estati in cui praticamente mezza Belluno si trasferiva sul Colle; ma incapace di puntare con decisione verso il futuro, con un rilancio più volte annunciato, spesso avviato, ma mai decollato del tutto. La pietra, insomma, cade ogni volta che sta per arrivare in cima, come succede a Sisifo. Lo si vede chiaramente facendo un giro tra i sentieri e il Piazzale, dove si notano vestigia di un passato lontano e aborti di progetti che stentano o non sono mai partiti, come la pista da sci sintetica, una lingua verde plastica che spicca sul Camposcuola e stona nell'immagine complessiva del Nevegal.
Nevegal, viaggio nel rilancio mai nato: hotel chiusi, rifugi abbandonati, discariche e ristrutturazioni ferme FOTO
BELLUNO - Sospeso. Un po' come Sisifo, il personaggio mitologico costretto a spingere un masso in cima a una rupe; solo che la grande pietra cade in basso poco prima di raggiungere la cima e...







