BELLUNO - Non c’è il nulla osta tecnico per far partire gli impianti di risalita, ma lo ski-lift e il campo scuola ieri erano attivi, per un evento con Ulss e Fondazione Cariverona, organizzato dallo sci club Ponte nelle Alpi.
L’iniziativa, dal titolo “Spirito olimpico in quota”, si è sostanziata in diverse attività, tra cui anche prove di discesa per persone con disabilità, dimostrazioni della squadra di soccorso piste, e per finire una gara di slalom gigante. Tutto sulla pista sintetica del Colle. Resta la domanda: fattibile e regolare? Se si trattava di evento privato sì, nessun problema (anche se le locandine che promuovevano la giornata riportavano un prezzo preciso per gli skipass, il che fa pensare il contrario). Se invece era un evento pubblico, il discorso cambia, perché non c’è ancora l’ok per l’apertura al pubblico esercizio dello ski-lift e quindi della pista di plastica. Il dilemma resta, ma intanto sul Nevegal rischia di nascere un autentico braccio di ferro tra la Dolomiti Skiline e gli enti di controllo, in questo caso la Provincia. Che venerdì sera, preso atto dell’assenza di nulla osta tecnico da parte di Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture di trasporto, ovvero il braccio operativo del ministero che, in quanto tale, esercita attività di vigilanza e controllo sulla sicurezza delle infrastrutture) ha dovuto sospendere l’autorizzazione all’apertura al pubblico esercizio proprio dello ski-lift del campo scuola.







