BELLUNO - Cannoni per l’innevamento in posizione sul Nevegal. Le temperature sono basse, quasi ideali per fare il primo strato di neve. Ma manca l’acqua. La società ha richiesto solo pochi giorni fa l’utilizzo della tubazione a Sib (Servizi integrati bellunesi). È stata proprio la società che gestisce gli impianti di risalita, la Dolomiti Sky Line Nevegal, mercoledì pomeriggio a pubblicizzare che i cannoni “erano sul pezzo”. Poi tra i vari commenti è stato chiesto da Quinto Piol (già assessore agli impianti con il sindaco Bressa) se fossero anche funzionanti. Ma la società non ha risposto.

La questione è stata spiegata da We Love Nevegal, diventato l’ente di promozione del Colle. Dopo una prima interlocuzione via social sul canale ufficiale in cui sosteneva di attendere «anche l’acqua», è seguita la spiegazione ulteriore. «Si, abbiamo l’acqua del pozzo dedicato, seppur con la quantità davvero minima di erogazione imposta dalla Provincia di Belluno, che ha ridotto la stessa rispetto agli anni passati – scrive We Love Nevegal –. Ma stiamo attendendo di poterla prelevare (occorrono alcune operazioni tecniche dell’Ente gestore che non stiamo a spiegare e che l’Ente sta facendo), cosa che avverrà a brevissimo». A Palazzo Piloni gli uffici sono stati interpellati dal consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi, che ha delega specifica al demanio idrico. «La concessione è la “trascrizione in chiaro” di un riconoscimento cioè di una denuncia d’uso dell’acqua presentata dal Comune – comincia a spiegare Bortoluzzi –. Il Comune aveva comunicato una portata massima di prelievo di 30 litri al secondo e una portata media di 24 litri al secondo, per un volume massimo annuo di 80 mila metri cubi d’acqua». Mentre il volume massimo rimane invariato e con esso la quantità di neve producibile, «in concessione la portata massima è stata adeguata alla media di 24 litri al secondo – ancora il consigliere provinciale – perché i sistemi di regolazione della pompa non garantivano il rispetto della portata media di concessione ma solo la portata massima. Tuttavia anche la scorsa stagione le regole erano queste». Ma quindi perché l’acqua non sta arrivando in questi giorni? Qui entra in gioco l’uso della condotta Sib, che dall’Anta va fino in Nevegal, il cui uso viene chiesto annualmente che però quest’anno è stato richiesto solo alcuni giorni fa.