BELLUNO - Per lo sci in Nevegal non sono tempi facili. È pieno agosto, si dirà, e l'inverno è di là da venire. Vero, ma il tema è un altro. E va dritto alla pista sintetica in fase di realizzazione sul campo scuola.

È stata presentata a luglio, come progetto innovativo (e in effetti lo è, a tal punto da essere uno dei primi impianti di questo genere in Veneto e anche sull'arco alpino). All’inizio di agosto sono cominciati i lavori di realizzazione e non più tardi di una decina di giorni fa – all'assemblea degli Amici del Nevegal – è stato spiegato che dovrebbe essere pronta per settembre. Il condizionale però è d'obbligo (e non solo perché è sempre così quando partono questo genere di operazioni). Perché i lavori sembrano aver subito un rallentamento. E soprattutto perché nell'area del cantiere c'è stato nei giorni scorsi un sopralluogo dei carabinieri forestali. Al momento non risulta niente di irregolare: si è trattato, insomma, di un normale controllo, per capire se fosse tutto a posto e tutto in regola. Ma evidentemente il lavoro di sbancamento della vecchia pista del campo scuola non poteva passare inosservata: il pendio è stato segnato dalle ruspe per poter installare le reti e il manto di erba sintetica su cui c’è l’intenzione di far provare lo slalom agli irriducibili dello sci. Ma in zona non risulterebbero esserci reti da cantiere e neanche il tabellone che indica date di inizio e fine lavori, importi e responsabili dell'opera. E così nei giorni scorsi sono stati effettuati alcuni sopralluoghi tecnici. Oltre ai carabinieri infatti pare che l'area sia stata visionata anche dagli uomini dei Servizi forestali regionali, a cui competono le dichiarazioni per lavori di movimento terra e rocce da scavo. La domanda è: si tratta di ordinaria manutenzione della pista del campo scuola, o di un intervento più corposo? Il 10 agosto poi c'erano stati altri sopralluoghi. Spisal e Ulss erano stati in visita sulla seggiovia, per altri controlli non meglio precisati. Anche in quel caso, nessuna irregolarità era emersa, ma è piuttosto palese che c'è attenzione attorno al Nevegal e ai suoi impianti, che giusto qualche mese fa avevano ottenuto la prosecuzione della vita tecnica della seggiovia.