La Spezia, 10 agosto 2026 – Le verifiche si dovrebbero concludere venerdì, permettendo così di dare una risposta chiara ai timori degli imprenditori e anche all’amministrazione comunale, che quegli accertamenti gli ha chiesti e ottenuti dopo un lungo battage politico che ha raggiunto anche l’assise comunale. Il viadotto Fossamastra e la relativa rampa di svincolo del raccordo che unisce La Spezia e Lerici finiscono ai raggi X. Il check up è realizzato da Concessioni del Tirreno, gestore (anche) della diramazione A15 che da anni è entrata nel mirino degli imprenditori del comprensorio dell’ex Montecatini, l’area artigianale stretta tra via Valdilocchi e via privata Enel. ’Verifiche di sicurezza’ si legge nell’ordinanza comunale con cui vengono concesse alcune limitazioni alla viabilità nelle aree interessate dai rilievi. La tesi sposata dalla maggior parte dei titolari delle aziende situate nella zona è che la costruzione dei piloni del viadotto abbia destabilizzato l’area, tanto da modificare la conformazione della strada comunale: una deformazione che sarebbe concausa dei numerosi allagamenti con cui da anni stanno facendo i conti.
Lo studio
La tesi dello studio commissionato da Palazzo civico nel 2018 sostiene invece che l’area, in quanto caratterizzata da un lento fenomeno di subsidenza, era naturalmente predisposta a cedimenti progressivi ma gli interventi antropici e la costruzione del viadotto Fossamastra avrebbero accelerato il processo”. Il Comune, che per lungo tempo ha accarezzato l’idea di chiedere al tribunale della Spezia un accertamento tecnico preventivo in grado di stabilire eventuali profili di responsabilità, ha alla fine mediato, ottenendo le verifiche direttamente dal concessionario autostradale. “L’amministrazione non ha mai smesso di affrontare la problematica con il concessionario, invitandolo in più occasioni a eseguire tutte le verifiche finalizzate a stabilire le eventuali cause che in diverse occasioni avevano comportato l’allagamento del tratto di via Valdilicchi sotto i piloni del cavalcavia – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Pietro Cimino –. Questa attività che l’attuale concessionario metterà in atto consentirà di fare chiarezza su eventuali interventi che si renderanno necessari per eliminare definitivamente le problematiche.









