Ganzirri si è stretta attorno al suo patrono San Nicola vescovo, rinnovando una tradizione che ogni anno richiama fedeli e abitanti del borgo marinaro. Una festa che questa volta ha avuto un significato particolare, vissuta con maggiore sobrietà nel rispetto della tragedia di Pistunina, delle vittime del crollo della palazzina e del dolore delle loro famiglie. Il tradizionale grido “Evviva Santa Nicola!” ha accompagnato l’uscita del simulacro dalla chiesa e la processione lungo le vie del borgo.Portato a spalla dai devoti, il santo ha attraversato i vicoli tra la musica della banda “Giuseppe Verdi” di Faro Superiore e i tradizionali mosaici realizzati con fiori freschi e secchi, trucioli e altri materiali, preparati per l’occasione dalla comunità. Insieme al parroco don Antonello Angemi hanno partecipato alla processione il sindaco Federico Basile, il presidente della Sesta circoscrizione Sacha Cardile con i consiglieri, gli scout Agesci Ganzirri 1, le Forze dell’Ordine e le rappresentanze delle confraternite “Maria SS. della Montagna”, “S. Nicola”, del Centro interconfraternale diocesano e dei vari gruppi parrocchiali.Uno dei momenti più attesi si è rinnovato al molo del Lago Grande, con la benedizione dei bambini e dei pescatori, prima dell’imbarco sulla feluca. Il simulacro di San Nicola ha attraversato il lago seguito dalle imbarcazioni dei devoti, rinnovando quel legame antico tra il santo e la gente del mare. A cambiare, quest’anno, è stato il finale. Nel rispetto della tragedia che ha colpito la comunità messinese, non ci sono stati i tradizionali fuochi d’artificio sul lago. Una scelta condivisa per lasciare spazio alla riflessione e alla vicinanza alle famiglie delle vittime.Al termine della messa solenne, don Antonello Angemi ha ricordato proprio questo valore della festa, capace di unire una comunità attraverso devozione e tradizione, e ha rivolto una preghiera alle vittime di Pistunina e ai loro familiari, invocando conforto e pace.
Messina, Ganzirri celebra il suo patrono San Nicola nel segno della memoria FOTO
Devozione e tradizione hanno animato la processione tra i vicoli del borgo e sul Lago Grande. Nel rispetto delle vittime della tragedia di Pistunina, la festa si è conclusa senza il tradizionale spettacolo pirotecnico. Don Angemi ha rivolto una preghiera alle vittime e alle loro famiglie, invocando conforto e pace.










