Chiaramonte Gulfi si è lasciata pervadere da una straordinaria atmosfera di fede e partecipazione in occasione della solennità del Santissimo Salvatore, coronando un percorso di celebrazioni che ha raggiunto il suo culmine nella giornata di ieri, giovedì 6 agosto. La comunità, come ogni anno, si è preparata con trepida attesa a vivere questi momenti che rappresentano il cuore identitario del paese, unendo devozione, tradizione e memoria collettiva.

Dalla celebrazione eucaristica del mattino, presieduta dall’arciprete rettore don Graziano Martorana, fino alla solenne processione serale, l’atmosfera è diventata vibrante e intensa. Il festoso scampanio e il suono della banda “Alessandro Scarlatti” hanno accompagnato l’uscita del simulacro del Santissimo Salvatore, mentre la piazza antistante si riempiva di devoti e curiosi rapiti dalla solennità del momento. In un crescendo di emozione, la processione si è snodata per le vie principali del centro storico — via Roma a via San Paolo, da Vittorio Emanuele a Piano San Giovanni — portando il simulacro a incontrare ogni angolo della città, tra preghiere, canti e applausi.

Tra i momenti più suggestivi, il rito del “Canto della Cappelluzza” dinanzi all’effige della Madonna di Gulfi, che ha rinnovato la tradizione popolare e la devozione più autentica dei chiaramontani. Solo a notte inoltrata il simulacro ha fatto ritorno in piazza Santissimo Salvatore, accolto da un lungo applauso e da un emozionante spettacolo pirotecnico, segno di gratitudine e fede condivisa.