Roma, 8 agosto 2026 - Gerontecnologia e robot sociali: ma oggi le macchine sono alla portata degli over 65 che vogliano acquistarle?
“La Commissione Europea da anni investe molto su questa branca. Lo sviluppo di robot nuovi che costano meno rispetto a un tempo sta favorendo anche una certa attività commerciale. Ci sono quelli che fanno compagnia, sono più di intrattenimento che di assistenza vera e propria. Ma i prezzi non sono così abbordabili. Noi ne abbiamo comprati due, sono costati sui 20mila euro l’uno. Ovvio che l’anziano chieda: chi paga?”.
Andrea Orlandini, 53 anni, ricercatore del Cnr (Istituto di scienze e tecnologie della cognizione), da gennaio è presidente dell’Associazione italiana per l’intelligenza artificiale (AixIa).
Il robot ‘della mutua’ naturalmente non esiste.
“No, ma soprattutto serve anche una connessione Wi-Fi e molti anziani non hanno un collegamento a Internet. Poi il robot consuma energia per ricaricarsi. Quindi molti aspetti secondari spesso non vengono considerati ma sono importanti. Anche se alcune compagnie assicurative prevedono sconti sulle polizze se si usano strumenti da remoto, ad esempio per controlli e analisi. Anche questa potrebbe essere un’ipotesi di servizio futuro”.








