Le prossime estati saranno sempre più calde, lo dicono gli esperti del clima. Antonio Navarra, presidente del Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici avvisa che se non si interviene nei prossimi 20 anni, la probabilità di avere estati peggiori dell’attuale è alta. Il geologo Mario Tozzi ha spiegato che il verde urbano, la tecnologia e i rifugi climatici possono aiutare, per Mario Morabito, ricercatore del Cnr: “dobbiamo fare in modo che gli edifici si scaldino meno”.

Allarme caldo, è possibile invertire la rotta?

Come adattarsi al caldo

Le soluzioni di Mario Tozzi

Allarme caldo, è possibile invertire la rotta?Intervistato da La Repubblica, Antonio Navarra ha chiarito che “la naturale conseguenza dell’aumento dei gas a effetto serra in atmosfera” è l’innalzamento delle temperature.Anche se smettessimo di emettere CO2, la temperatura della Terra però non scenderebbe perché “quando si rilascia anidride carbonica la temperatura non si innalza istantaneamente, ci mette circa 15 anni. Quindi in realtà l’effetto della CO2 che è già nell’atmosfera non è ancora completamente dispiegato”.ANSACosa fare quindi per invertire la rotta? Secondo il presidente del Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici “il punto fondamentale è continuare a tenere le mani sul timone, continuare a sforzarsi di abbattere le emissioni”.Se non si interviene subito, il riscaldamento globale “continuerà ad accelerare e sarà sempre più difficile fermarlo”.Ciò che Navarra sottolinea che che se si aziona oggi il freno d’emergenza “lo arresteremmo in 10 anni, se lo faremo tra vent’anni ce ne potremmo mettere 15. Senza contare che la temperatura media del Pianeta continuerà a salire con effetti sempre più gravi a livello locale”.