Gli esperti: rimpiangeremo il 2026. La specie umana dovrà sopportare il clima torrido. Cambiando l'architettura urbana e la tecnologia delle abitazioni. E senza smettere di combattere il cambiamento climatico

Altri dieci giorni. Almeno. Il caldo record durerà almeno fino a dopo Ferragosto, anche se durante il fine settimana il Nord respirerà con i temporali in arrivo. L’estate 2026 può superare il record del 2003. Ma soprattutto: le prossime estati saranno peggiori e rimpiangeremo questa. Per questo, dicono gli esperti, la specie umana dovrà adattarsi al clima torrido. Verde urbano, tecnologia e rifugi climatici possono aiutare, spiega il geologo Mario Tozzi. Mentre il professor Lorenzo Giovannini dice che «questa di adesso sembra poter essere la nuova norma». E il ricercatore del Cnr Marco Morabito spiega: «Dobbiamo fare in modo che gli edifici si scaldino di meno: è fondamentale che i tetti siano bianchi o di colorazione chiara, con materiali che aumentino l’albedo, vale a dire la capacità di riflettere la radiazione solare. Lo stesso vale per le pavimentazioni».

La quarta ondata nei prossimi dieci giorni

La temperatura media dell’emisfero Nord al 31 luglio è stata di 22,72 gradi centigradi. Due anni fa è stata di 22,37. Per l’Italia l’ultimo luglio è stato il più caldo di sempre. E soprattutto le ondate di caldo sono la conferma di una nuova normalità estiva. Legata all’effetto dell’anticiclone africano che ha superato quello atlantico. E le previsioni? «Il timore fondato è che fino al 18 agosto non cambi assolutamente nulla», spiega Lorenzo Tedici di iLMeteo.it. «La prepotenza di questa alta pressione sembra destinata a dominare ancora a lungo. Analizzando le ultime mappe, non possiamo escludere che la tanto attesa rinfrescata, intravista per il 19 agosto, si riveli solo un intervallo di modesta entità».