Milano, 9 ago. (askanews) – Le missioni di soccorso in montagna in Italia hanno raggiunto quota 13.037 nel 2025, l’8% in più rispetto alle 12.063 dell’anno precedente. L’escursionismo è l’attività più coinvolta, con il 43,6% degli interventi. Nello stesso anno sono stati registrati 528 morti, 9.624 feriti e 4.231 persone soccorse senza lesioni. Cadute e scivolate rappresentano il 45% delle cause degli interventi, i malori il 14,1% e l’incapacità di proseguire l’attività l’8,1%.
La crescita degli interventi accompagna una frequentazione sempre più ampia degli ambienti naturali, anche da parte di persone con livelli diversi di esperienza. Escursionismo e mountain bike sono tra le attività maggiormente coinvolte, mentre i soccorsi si concentrano soprattutto nei mesi estivi: il 17,9% ad agosto, il 13,6% a luglio e l’11,4% a settembre. Con l’aumento dei praticanti cambia anche il rapporto con gli strumenti utilizzati per orientarsi. Nel 2025 GeoResQ, servizio di geolocalizzazione per le attività in montagna e all’aperto: registra la posizione dell’utente e permette di inviare una richiesta di soccorso con le coordinate, facilitando l’intervento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, ha raggiunto 256mila utenti attivi, 55mila in più nell’arco dell’anno. Attraverso il servizio sono stati gestiti 354 eventi nei quali le coordinate Gps hanno contribuito a localizzare persone in difficoltà.






