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È di nuovo operativa da ieri mattina, con l’arrivo del personale necessario, l’ambulanza del 118 di Lipari, rimasta ferma venerdì per mancanza di soccorritori. Fermo legato al costo del trasporto marittimo e che ha portato alla rinuncia di personale dislocato a Lipari da altre postazioni della terraferma. Intanto, il presidente della Seus 118, Riccardo Castro, ha comunicato, in una circolare rivolta ai dipendenti, che sarà erogato dalla società ai soccorritori un rimborso del 18% delle spese di viaggio da e per Lipari e Salina. Un provvedimento pensato in vista dell’aumento delle tariffe dei collegamenti marittimi previsto da domani nell’ambito della convenzione statale. «Abbiamo adottato – spiega Castro – una misura temporanea e straordinaria per neutralizzare gli effetti dell’aumento tariffario. L’obiettivo è garantire il rimborso dei maggiori costi sostenuti dai dipendenti e assicurare la continuità del servizio di emergenza-urgenza. Parallelamente, la Seus è impegnata con le Istituzioni competenti per individuare una soluzione strutturale e definitiva».

Problema risolto? Certamente no. Il provvedimento della Seus ha incontrato il disappunto degli operatori dell’emergenza urgenza impiegati nelle Eolie. Un rimborso di 4/5 euro su un biglietto che, tra andata e ritorno, con l’applicazione delle nuove tariffe, supera abbondantemente i 50 euro e viene ritenuto inidoneo, quasi una mancia. D’altronde gli operatori sanitari si battono da sempre per riuscire ad ottenere l’esenzione dal pagamento del biglietto di viaggio, così come accade per le forze dell’ordine in servizio alle Eolie. A tal proposito, è fermo in commissione Bilancio all’Ars un emendamento dell’on. Bernadette Grasso (al disegno di legge n. 1030/A, stralcio IV), per consentire di usufruire del trasporto gratuito «alle società che svolgono attività di interesse generale o di utilità sociale in favore delle amministrazioni pubbliche regionali o degli enti del Servizio sanitario regionale elle isole minori». L’emendamento è già passato in commissione Trasporti. Intanto, sull’incremento del 18% sui trasporti verso le isole minori, il Codacons chiede alle Istituzioni competenti di sospenderne l'applicazione.