"Prendo atto con soddisfazione delle dichiarazioni dell’Assessore regionale alla Salute e del Presidente della SEUS, che hanno manifestato la volontà di risolvere strutturalmente la questione della mancata gratuità dei trasporti per gli autisti-soccorritori del 118. È la direzione giusta, ed è quella che ho indicato e sostenuto da oltre un anno in ogni sede istituzionale possibile. Un’apertura importante, che arriva però con un anno di ritardo e solo dopo il fermo dell’ambulanza di Lipari". Lo afferma la deputata regionale di Forza Italia Bernardette Grasso, Vicepresidente della IV Commissione Ambiente e Territorio dell’ARS.
"Il problema nasce da una sentenza della Corte Costituzionale che ha escluso le società partecipate tra cui la SEUS dal beneficio della gratuità dei trasporti riconosciuto ai dipendenti pubblici. Una lacuna normativa seria, che ho cercato di colmare sin dal primo momento. Già un anno fa ho presentato un emendamento alla Legge di Finanziaria: classificato come aggiuntivo dal Governo, trattato e approvato in IV Commissione all’Ars e all’interno di un DDL stralcio bloccato in Commissione Bilancio in attesa di parere. Nel frattempo ho depositato un’interrogazione e inviato una nota formale alla SEUS chiedendo di farsi carico di un rimborso ponte per questi lavoratori. La risposta ricevuta fu negativa. Ho fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità come parlamentare e il mio lavoro istituzionale è lì, agli atti, a disposizione"."Oggi la situazione si sblocca: la SEUS si è detta disponibile a garantire il rimborso nell’immediato, mentre l’Assessore Aricò assicura una soluzione strutturale con il Ministero. L’emendamento è già approvato in Commissione e pronto. Sono certa che nelle prossime variazioni di bilancio arriverà il parere positivo del Governo e che questa vicenda venga chiusa definitivamente". "Gli autisti-soccorritori svolgono un servizio essenziale per la salute dei cittadini, spesso nelle condizioni più difficili e con carenza di organico. Hanno diritto a questo riconoscimento non per gentile concessione. Il Governo se ne doveva fare carico già un anno fa conclude Grasso. Vigileremo affinché le promesse si traducano in fatti concreti e in tempi rapidi".








