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Dimitri Canello

Belluno, Mario De Marco ha appeso un cartello chiedendo di preservare il vecchio tronco: «Lasciarlo significa sostenere un intero condominio di biodiversità»

Un vecchio tronco di larice può sembrare soltanto un albero ormai giunto alla fine del suo ciclo vitale. In realtà, in alta montagna rappresenta una risorsa preziosa, un rifugio per numerose specie e un tassello fondamentale dell’ecosistema. È il messaggio che arriva dalle ultime immagini realizzate dal fotografo naturalista bellunese Mario De Marco, che ha scelto di raccontare non solo la straordinaria vita del picchio rosso maggiore, ma anche il valore della tutela degli alberi morti, spesso considerati erroneamente privi di utilità.

Le nascite a giugnoGli scatti sono stati realizzati nei pressi di Malga Agner, sopra Voltago Agordino (Belluno), ai piedi del maestoso Monte Agner. Da anni De Marco torna nello stesso luogo all’inizio dell’estate, quando il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major) sceglie un vecchio larice per nidificare e allevare i piccoli: «È da qualche anno che mi reco in alta montagna verso giugno, quando il picchio rosso maggiore nidifica in un vecchio tronco di larice, e cerco sempre, in modo discreto, di documentare l’imbeccata dei piccoli», racconta il fotografo naturalista.