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Ultimo aggiornamento: 8:07

Un coleottero salverà i boschi di Caldaro, un comune della provincia di Bolzano che si trova sulla “strada del vino bianco”? È quello che si augurano gruppi ambientalisti dopo che si è diffusa la notizia di una specie di coleottero particolarmente rara che è stata rinvenuta dove l’amministrazione comunale prevede di costruire bacini idrici per l’agricoltura. Si tratta di progetti del Consorzio di miglioramento fondiario di 2° grado riguardanti i comuni di Caldaro e Termeno, con sei specchi d’acqua che hanno un’estensione grande quanto l’intero centro storico del paese, a scapito di una foresta di faggi che appartiene alla comunità.

Per contrapporsi, sei mesi fa le associazioni ambientaliste dell’Alto Adige avevano manifestato in piazza, sostenendo che non si può privilegiare la coltivazione di vigneti e frutteti con sei serbatoi in grado di garantire 345mila metri cubi di stoccaggio, a discapito di un bosco in salute. La segnalazione viene dall’associazione Unser Wald-Il nostro bosco e dal WWF Trentino-Alto Adige dopo la scoperta di una colonizzazione del Cerambice alpino, ed è stata girata al ministero dell’Ambiente e alla Provincia di Bolzano. “Questo bosco appartiene alla gente e va preservato per le generazioni future, non sacrificato a interessi economici”, ha dichiarato ai giornali locali Annamaria Ramoser de Il nostro bosco.