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Ultimo aggiornamento: 8:07

A Lendinara, comune in provincia di Rovigo, c’è un bosco spontaneo che rischia di essere abbattuto. Per lasciare il posto a nuovi edifici. La zona? A contatto con l’abitato. Insomma un cuscinetto naturale da conservare per alcune associazioni ambientaliste e anche secondo le opposizioni in consiglio comunale. Meglio, da valorizzare. Il bosco è cresciuto all’interno dello storico zuccherificio, inaugurato nel 1900 e chiuso definitivamente il 1983. L’area a sud della ferrovia Verona-Legnago-Rovigo e a est della strada provinciale 17 che porta a San Bellino, si estende su circa 199mila metri quadrati dei quali oltre 167mila quelli nei quali si trovano i resti della struttura industriale e il bosco. Che si sviluppa, circondato da un’ampia fascia alberata nel settore più esteso centro meridionale, su almeno 8 ettari.

Nel 2010 la proprietà è messa all’asta dal Tribunale di Rovigo. Dopo diversi tentativi, la vendita arriva a luglio 2022: se l’aggiudica un imprenditore del vicentino. Commentando la notizia il sindaco Luigi Viaro – che nel 2019 avrebbe voluto trasformare l’area verde “in una grande area residenziale” – sostiene che “il Consiglio comunale sarà presto chiamato a dire la sua dal punto di vista dell’utilizzo urbanistico”. A dicembre 2024 il consigliere d’opposizione Moreno Ferrari confessa: “Siamo preoccupati perché un industriale che si occupa di chimica compra un’area a ridosso del centro cittadino e non si sa cosa vuole farne”. L’adozione della variante n. 7 al Piano degli Interventi del Comune deliberata dal consiglio comunale il 28 luglio 2025 fa chiarezza, almeno per certi versi.