Per camminare scalzi serve una corretta conformazione del piede
di
Chiara Daina
Camminare a piedi nudi nella natura (in inglese, barefooting) è una pratica che suscita sempre più interesse. Ma non è adatta a tutti e, a parte benefici come aiutare l’equilibrio e il senso di benessere, presenta anche qualche svantaggio.
«Camminare scalzi è consigliabile a chi ha una confor- mazione corretta del piede, mentre è controindicata se si hanno deformità, come piede piatto o cavo, alluce valgo e dita a martello, o se si soffre di diabete, che può causare una perdita di sensibilità agli arti inferiori» avverte Massimiliano Mosca, direttore del reparto di Ortopedia e traumatologia dell’ospeda- le di Bentivoglio, sede distaccata dell’Irccs Rizzoli di Bologna.









