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Rebecca Luisetto

Vicenza, il 21enne nel 2025 segnalò la vicenda dei fondi agli ex amministratori. Poi la puntata di Ranucci. Don Patriciello: «Ha strumentalizzato la mia storia, non è il caso che venga a Caivano»

Una segnalazione alla trasmissione Report e il servizio «Gli smemorati». Poi le accuse rivolte agli ex amministratori comunali, che, a suo dire, gli rimproveravano di averli dipinti in televisione come bugiardi. È dentro questa concatenazione di eventi che Adriano Cappellari, ventunenne aspirante giornalista di Enego, nel Vicentino, colloca l’origine della messinscena con cui per mesi ha attirato l’attenzione su di sé: quattro lettere minatorie e un attentato incendiario simulato davanti al cancello della sua abitazione. Era lui, ha confessato, a reggere i fili di quella storia. Era lui a minacciare sé stesso.

La confessione dell'aspirante cronistaDavanti alla sostituta procuratrice di Vicenza Alessia Grenna, Cappellari ha ricostruito una vicenda che, secondo la sua versione, sarebbe nata dalle pressioni che afferma di avere avvertito da parte dell’opposizione in consiglio comunale, composta da esponenti vicini all’ex sindaco Ivo Boscardin. Cappellari non faceva parte del consiglio, ma sostiene di essere stato spesso destinatario degli attacchi della minoranza.La tensione sarebbe cominciata dopo la sua decisione di segnalare a Report una storia che riguardava proprio l’ex sindaco e la sua vice Stefania Simi. La segnalazione era stata raccolta dai giornalisti di Rai 3, che all’inizio del 2025 erano arrivati sull’Altopiano con le telecamere per realizzare il servizio. Al centro c’erano circa 40 mila euro concessi a Boscardin e Simi dal ministero dell’Interno per le minacce subite durante i loro anni di mandato. Cappellari contestava l’utilizzo di quelle somme. Durante la campagna elettorale, sosteneva, i due amministratori avevano promesso di destinarle a iniziative per la legalità sul territorio: un impegno che, secondo il giovane, non sarebbe stato mantenuto dopo la sconfitta alle urne. Boscardin aveva invece spiegato che una parte del denaro era stata devoluta alle suore e alle scuole del paese.