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Le richieste pressanti, poi le intimidazioni e alla fine il fuoco. La parabola della presunta tentata estorsione da parte di Nicola Gattuso a una famiglia di imprenditori di Oliveto avrebbe seguito questo canovaccio. A ricostruire i fatti quasi in diretta ci sono le forze dell'ordine e la Dda. Partono dalla denuncia degli imprenditori e poi iniziano a seguire Gattuso e gli altri uomini della locale di Oliveto, mettendo insieme i fatti, suffragati da una lunga serie di intercettazioni. Della vicenda si trova traccia in una delle tre ordinanze che compongono l’inchiesta “Epicentro 2” che ha smantellato, a metà luglio, i vertici delle cosche di Archi e di quelle federate. Come si diceva, al centro di questo stralcio di inchiesta c'è Nicola Gattuso, considerato al vertice del clan del quartiere collinare della zona sud della città. La prima parte della tentata estorsione viene ricostruita a ritroso, cioè dopo che uno dei fratelli che gestiscono una nota azienda a Oliveto si presenta per denunciare la tentata estorsione. L'imprenditore racconta che Gattuso si sarebbe presentato più volte e con modalità insistenti, prima all’abitazione di suo padre poi in azienda, chiedendo di essere assunto.