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All’ospedale Barone Romeo prima trasfusione da sangue cordonale su un neonato prematuro. L’Unità di Terapia intensiva neonatale (Utin) ha eseguito con successo la prima trasfusione basata sull’impiego di globuli rossi ricavati da sangue cordonale. È il debutto operativo di un progetto sperimentale regionale che candida il presidio a punto di riferimento per le cure neonatali ad alta complessità.

La delicata procedura è stata portata a termine dall'équipe dell’Utin, guidata da Caterina Cacace, in collaborazione con l’Unità operativa complessa di Medicina trasfusionale di Patti, diretta da Gaetano Crisà. L’intervento inserisce l’ospedale di Patti in un percorso clinico innovativo che progressivamente coinvolgerà l’intera rete delle Terapie intensive neonatali dell’Isola. La trasfusione rientra nel protocollo di sperimentazione clinica sull’uso di concentrati eritrocitari leucodepleti da sangue cordonale. Lo studio multicentrico coinvolge 15 Utin in tutta la Sicilia e fa capo a un unico centro di riferimento: la Banca regionale del Sangue cordonale di Sciacca, all’ospedale “Giovanni Paolo II” dell’Asp di Agrigento.

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