L’associazione Nati Prima ha consegnato due nuovi bilirubinometri portatili alla Terapia Intensiva Neonatale dell’azienda ospedaliero-universitaria. La donazione, resa possibile dai fondi raccolti tramite il 5x1000 del 2024, permette di integrare le strumentazioni del reparto con dispositivi che misurano i livelli di bilirubina in modo rapido e non invasivo. Questi strumenti sfruttano impulsi di luce per stimare i valori nel sangue, offrendo un’alternativa ai prelievi ematici tramite il tallone per lo screening dell’ittero neonatale, una condizione comune nei primi giorni di vita che richiede un monitoraggio preciso.
L’intervento del sodalizio ferrarese rappresenta un rinnovo del supporto tecnologico alla struttura ospedaliera: strumenti analoghi erano stati forniti già alla nascita dell’associazione, ma l’usura tecnica legata al tempo ne ha reso necessaria la sostituzione per mantenere gli standard assistenziali. "Il consolidato rapporto con l’associazione Nati Prima – dichiara Federica Borghesi, direttrice assistenziale delle aziende sanitarie – si conferma una risorsa preziosa per il costante miglioramento dell’assistenza neonatale presso il nostro ospedale. La donazione di questi due nuovi bilirubinometri portatili consente di mantenere elevati gli standard tecnologici all’interno di un reparto delicato come la Terapia intensiva neonatale, garantendo continuità e precisione nelle diagnosi. Grazie alla tecnologia non invasiva basata su impulsi di luce possiamo garantire ai piccoli pazienti un monitoraggio della bilirubina preciso e rapido direttamente a bordo culla, riducendo lo stress clinico legato ai prelievi ematici e supportando efficacemente l’attività quotidiana del personale sanitario". "Abbiamo scelto di rinnovare la donazione di questi due bilirubinometri – mette in evidenza Marika Massarenti, presidente dell’associazione Nati Prima – perché, fin dai primi passi della nostra associazione, abbiamo messo la salute dei più piccoli al centro dell’operato".








