CATANZARO, 12 AGOSTO 2026 – Una neonata di appena 2 chilogrammi, affetta da una gravissima malformazione congenita complessa dell’apparato digerente con interessamento dell’albero respiratorio, è stata sottoposta oggi a un delicatissimo intervento chirurgico presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, segnando sul campo il definitivo avvio operativo della collaborazione tra la Chirurgia Pediatrica della Dulbecco e l’IRCCS Istituto “Giannina Gaslini” di Genova.

La complessità tecnico – scientifica

L’intervento, di elevatissima complessità tecnico-scientifica, è stato eseguito da un’equipe congiunta composta dagli specialisti della Chirurgia Pediatrica della Dulbecco, guidata dal dottor Giuseppe Stranieri, direttore della S.O.C. di Chirurgia Pediatrica con la partecipazione del professor Girolamo Mattioli, direttore della Chirurgia Pediatrica del Gaslini e tra i maggiori esperti italiani di chirurgia neonatale e mini-invasiva. Fondamentale è stato il contributo dell’equipe anestesiologica, coordinata dal dottor Andrea Moscatelli, responsabile della Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Gaslini, insieme agli anestesisti dell’Azienda “Dulbecco”, diretti dalla dottoressa Faragò, direttore della Struttura di Anestesia e Rianimazione. La presenza del professor Moscatelli rappresenta l’avvio di un importante percorso di formazione sul campo dell’équipe anestesiologica calabrese, elemento strategico per lo sviluppo della chirurgia neonatale ad alta complessità. L’attività operatoria è stata supportata da un’équipe infermieristica altamente specializzata composta dalla dottoressa De Nardo, coordinatrice del blocco operatorio, dagli infermieri esperti Andrea Ferro, Vincenzo Paone, Emma Carneri. Questa sinergia non nasce oggi, ma rappresenta il culmine di un percorso virtuoso sviluppato negli ultimi due anni e giunto ora alla sua formalizzazione istituzionale, fortemente sostenuta dalla Direzione Strategica della Dulbecco e in primis dal management delle due aziende con in testa la Commissaria dottoressa Simona Carbone e il dottore Renato Botti. Una collaborazione che ha già dimostrato concretamente il proprio valore sul territorio, raccogliendo il consenso delle famiglie e degli operatori sanitari coinvolti.