Fortunato Marino
Con l’ultimo colpo di ruspa si chiude un’altra fase del percorso di risanamento del rione Taormina. Sono state completate le demolizioni delle prime baracche nell’area della zona Sud, destinata in futuro a progetti di rigenerazione urbana. Ad oggi, in questo ambito, sono stati liberati circa 5.600 mq di superficie, restituendo alla città una porzione di territorio a lungo segnata dalla presenza delle vecchie casette.
Le operazioni di sgombero, disposte dalla Struttura commissariale per il risanamento, hanno interessato il tratto compreso tra l’incrocio con via Ennio Quinto, l’angolo con via Fermi e il viale Gazzi. Complessivamente, dall’avvio degli interventi nei lotti 1 sub A e 2 sub A, l’impresa Cericola, aggiudicataria dell’appalto, ha demolito circa 80 baracche, portando avanti un intervento che sta progressivamente cambiando il volto della storica baraccopoli di Messina, seconda per dimensioni solo a quella di Fondo Fucile, già interamente rasa al suolo quattro anni fa. L’ultima fase delle demolizioni era stata avviata il 14 aprile scorso, dopo un incendio che aveva devastato alcuni degli alloggi fatiscenti rimasti vuoti. Le casette, infatti, dopo il trasferimento delle famiglie nelle nuove abitazioni, erano diventate ricettacolo di rifiuti e materiali abbandonati.







