Resta in bilico l'accordo sullo Stretto di Hormuz, mediato dall'Oman: sia Teheran sia Washington propongono condizioni che la controparte sembrerebbe non disposta ad accettare. Washington ha compiuto progressi nei colloqui" dichiara il vicepresidente Vance. Forti esplosioni sono state avvertite nella zona di Al-Jubail, in Arabia Saudita, dove sarebbe stata colpita un'area industriale del gas

Sceglici su:

in evidenzaResta in bilico l'accordo sullo Stretto di Hormuz, mediato dall'Oman: sia Teheran sia Washington propongono condizioni che la controparte sembrerebbe non disposta ad accettare. Teheran: “Riapriremo Hormuz quando gli Stati Uniti accetteranno le nostre condizioni". Washington ha compiuto progressi nei colloqui" dichiara il vicepresidente Vance. Forti esplosioni sono state avvertite nella zona di Al-Jubail, in Arabia Saudita, dove sarebbe stata colpita un'area industriale del gas. Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Tasnim su Telegram, citando fonti locali. Nell'area si sarebbero sviluppati incendi. Il leader della milizia irachena Harakat Hezbollah al-Nujaba ha promesso ritorsioni per gli attacchi congiunti sauditi-statunitensi del mese scorso, che hanno colpito obiettivi delle Forze di Mobilitazione Popolare (Pmf) del Paese, di cui la milizia fa parte. In una dichiarazione, Akram al-Kaabi ha affermato che la diplomazia con l'Arabia Saudita è "inutile" e che deve essere disciplinata "attraverso un'adeguata risposta militare" per vendicare gli attacchi contro le Forze di Mobilitazione Popolare.