Si è vista recapitare una lettera che intima il recupero coattivo di denaro per una prestazione sanitaria prenotata e poi non fatta. Peccato però che quella visita non solo era stata sostenuta, ma anche regolarmente pagata. Continuano i disservizi legati al recupero dei crediti da parte di Asl 5. Dopo i problemi documentati da La Nazione nelle scorse settimane, inerenti la raffica di richieste di pagamento arrivate agli spezzini per ticket sanitari non versati negli anni addietro (e con importi sensibilmente maggiorati rispetto alla somma originaria), la situazione pare riguardare anche il recupero avviato da Asl5 nell’ambito delle misure introdotte da Regione Liguria per il recupero dei ticket nei confronti dell’utenza che senza un giustificato motivo non si è presentata all’appuntamento per usufruire di una prestazione sanitaria prenotata.
Le anomalie però non mancano: è il caso di un’ottantenne spezzina che si è vista recapitare dalla società di recupero crediti incaricata da Asl5 le somme maggiorate per una visita medica che sarebbe stata prenotata e poi non fruita lo scorso febbraio. La donna però non si è persa d’animo: si è messa in contatto con il medico che mesi fa l’aveva visitata, e si è fatta mandare un foglio che attestata l’avvenuta visita. Sostenuta dall’Adoc, e col documento dell’avvenuto pagamento, ha poi contattato l’azienda sanitaria spiegando il disguido.







