HomePesaroCronacaDiagnosi errata: risarcimento da mezzo milioneIl Tribunale di Urbino riconosce 523mila euro a una signora che aveva un tumore alle ovaie. La scoperta solo in camera operatoriaL’ospedale “Santa Maria della Misericordia“ di UrbinoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPer oltre due anni è tornata più volte all’ospedale di Urbino per controllare quelle formazioni alle ovaie. Lei agli appuntamenti c’era sempre. Nei referti si continuava a parlare di cisti. Poi, nel gennaio 2020, durante un intervento, la scoperta: il tumore era già diffuso nell’addome. Da lì il trasferimento al Policlinico Gemelli di Roma, un’operazione durata circa dieci ore e un percorso di cure molto pesante.

Ora il Tribunale di Urbino ha stabilito che la diagnosi è arrivata troppo tardi e ha riconosciuto alla donna, al marito e alla figlia oltre 523mila euro, più rivalutazione e interessi. La storia comincia il 17 ottobre 2017.

La donna ha 47 anni e viene visitata a Urbino. L’ecografia mostra due formazioni all’ovaio sinistro che, già allora, vengono indicate come meritevoli di controlli ravvicinati. Non viene prescritta una cura e non viene fissata una data precisa per tornare. Lei però torna dopo appena venti giorni. Poi ancora nel marzo 2018, a giugno, a novembre e quindi nel 2019. Una sequenza di visite e controlli durante i quali continua a comparire l’ipotesi della cisti dermoide.