In un’epoca dominata da messaggi istantanei e comunicazioni veloci, riscoprire il valore del diario significa recuperare uno spazio di riflessione personale, memoria e consapevolezza. È questo uno dei temi emersi durante la presentazione del libro ‘Platone o Aristotele. Diario semiserio di una vacanza studio’ di Bianca Cruciani, ospitata dalla libreria Mondadori di Porto San Giorgio e accolta da un numeroso pubblico. L’autrice, originaria di Massa Fermana, docente di lingua e civiltà tedesca per molti anni e promotrice di scambi culturali internazionali, ha raccontato la genesi dell’opera. Tutto nasce dal ritrovamento, in una soffitta, degli appunti scritti nel 1995 da un ex alunno, Marco Ciccanti, durante un soggiorno studio in Germania. Da quelle pagine, rielaborate con il consenso del protagonista (mantenendone intatto lo spirito ironico e spontaneo) è nato un libro capace di restituire emozioni, incontri e curiosità di un’esperienza giovanile lontana da casa. Nel corso della presentazione, Cruciani ha ricordato come il diario fosse una pratica comune anche tra grandi personalità del passato, sottolineando quanto oggi questa abitudine rischi di scomparire, sostituita da comunicazioni rapide che spesso non lasciano traccia. Emozionante il ritrovarsi di alcune ex studentesse che parteciparono a quello stesso scambio culturale, testimoniando come da quell’esperienza siano nate amicizie ancora vive dopo trent’anni. La serata ha quindi saputo unire memoria, cultura ed emozioni.