HomeFirenzeCronacaAlla scoperta dei monti. Tre escursioni al frescoAll’ombra dei faggi e alle sorgenti dell’Arno iniziando dalla fonte del Borbotto. Sul versante nord della città, trekking a Morello: dai Seppi alla terza punta.Caldo record? Tre trekking freschi a due passi da Firenze (archivio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici‘Per Santa Maria l’inverno è per la via’, ma manca ancora qualche giorno a Ferragosto e, viste le previsioni, il caldo non molla la presa. Impossibile fare attività all’aria aperta? Salendo di quota si può, pure in provincia di Firenze. Ma le montagne fiorentine non sono l’Himalaya - la vetta più alta è il Monte Falco, 1658 metri, quasi ex aequo con il contiguo Falterona, 1654, e sono anche le più alte di tutto l’Appennino Toscoromagnolo - perciò il consiglio è di partire all’alba, perché quando il sole è alto la canicola si fa sentire anche sui monti nostrani. Sconsigliabile, invece, partire quando il sole si abbassa, perché gli imprevisti sono dietro l’angolo e c’è il rischio di trovarsi all’imbrunire ancora lontani dalla vettura.
Proprio queste due cime dividono sia la provincia di Firenze da quella di Arezzo, sia la Toscana dalla Romagna (Forlì Cesena). Parcheggiamo a quota 1143 alla fonte del Borbotto – così chiamata perché il suo borbottio è l’unico suono nel bosco silente – sopra Castagno d’Andrea, ultimo paese dove acquistare vivande. Al parcheggio c’è un’area attrezzata per un picnic al ritorno. Primo obiettivo: la scoperta della sorgente del nostro Arno: con il sentiero Cai 17 in un’oretta, attraverso un bosco di faggi secolari e incrociando la Gorga nera, stagno legato alla leggenda del mostro Badilischio, siamo a Capo d’Arno (1372 m), ricordato anche da Dante. Qui in un’altra oretta siamo sulla vetta del Falterona (sentiero 3), da dove prendendo la Grande escursione appenninica 00 possiamo arrivare in 1,5 km al Monte Falco. A questo punto si può rientrare alla fonte del Borbotto chiudendo ad anello dal Passo Piancancelli (Gea Soft e Cai 8). Alternativa alle vette: da Capodarno con il 3 in senso opposto arriviamo al Lago degli Idoli.







