HomeForlìCronacaParco, alla scoperta dei rifugiRipartono i percorsi ad anello nella natura tra la Valle del Montone e l’Alta valle del TramazzoRipartono i percorsi ad anello nella natura tra la Valle del Montone e l’Alta valle del TramazzoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCon l’arrivo della primavera e l’imminenza dell’estate, il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi riprende il viaggio alla scoperta dei percorsi del progetto ‘Da rifugio a rifugio’. Il primo anello riguarda un percorso tra la Valle del Montone e l’Alta valle del Tramazzo, nella parte più settentrionale del Parco nazionale, che conduce alla famosa cascata dell’Acquacheta, citata da Dante nel XVI canto dell’Inferno (il quale visse nel sovrastante eremo dell’abbazia di San Benedetto, durante il suo primo esilio), e a Lago di Ponte (dove è previsto un pernotto), attraverso vecchi poderi, torrenti e foreste. La cascata dantesca dell’Acquacheta va collegata anche all’abbazia benedettina di San Benedetto in Alpe (da visitare), il cui eremo, fondato da San Romualdo nel 1021 (in accordo con l’imperatore Enrico II), costituiva proprio il cuore stesso del monastero, detto ancor oggi ‘Romiti’, nei ruderi che restano. Tre giorni di cammino che toccheranno anche altri luoghi ricchi di fascino ("qui Dante iniziò a scrivere la Divina Commedia, work in progress?", si chiede il dantista Emilio Pasquini), come il ponte a tre arcate che sormonta la cascata della Brusìa a Bocconi, a 4 km da Portico (punto di partenza e di arrivo), l’eremo di Gamogna (dove vivono e accolgono pellegrini ed escursionisti le monache delle Fraternità monastiche di Gerusalemme), il mulino dei Romiti (dove è nato Pietro Sandrelli, nonno paterno dell’attrice Stefania Sandrelli) e il monumentale faggione del Tramazzo.
Parco, alla scoperta dei rifugi
Ripartono i percorsi ad anello nella natura tra la Valle del Montone e l’Alta valle del Tramazzo










