HomeForlìCronacaIl Parco vuole gestire le foreste della RegioneSecondo l’ente "la frammentazione delle competenze limita l’efficacia delle politiche di conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale".La presidente Claudia MazzoliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl Parco nazionale delle Foreste casentinesi monte Falterona e Campigna propone di gestire direttamente anche le foreste nel versante romagnolo dell’area protetta di proprietà della Regione Emilia Romagna. La proposta sarà avanzata oggi, a Rocca delle Caminate, nell’incontro a cura della Provincia di Forlì-Cesena, e va ad inserirsi all’interno dell’attuale progetto di riordino istituzionale della Regione Emilia-Romagna.
Una proposta forte da parte dell’ente Parco che si candida come laboratorio per sperimentare un modello di gestione capace di superare l’attuale frammentazione delle competenze. "Affidare al Parco la gestione integrata del demanio forestale ricompreso nei propri confini – precisa la nota – significherebbe semplificare la governance, rendere più efficienti le decisioni e valorizzare al meglio un patrimonio naturale di straordinario valore. Siamo convinti che questa esperienza possa diventare un modello di riferimento, capace di coniugare tutela dell’ambiente, semplificazione amministrativa e sviluppo sostenibile". Nell’Appennino forlivese attualmente il vasto e importante patrimonio forestale è gestito dalla Regione, dal Parco e dallo Stato attraverso il Reparto Carabinieri Biodiversità di Pratovecchio che hanno in campo la gestione diretta di 5.600 ettari con la Riserva naturale integrale di Sasso Fratino e le Riserve Biogenetiche di Campigna, Camaldoli, Badia Prataglia-Lama e Scodella. "La frammentazione delle competenze nella gestione dei suoli forestali rappresenta un limite all’efficacia delle politiche di conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale – aggiunge l’ente –, mentre l’affidamento unitario delle foreste demaniali consentirebbe di superare le attuali sovrapposizioni amministrative, eliminando duplicazioni di funzioni e favorendo processi decisionali più rapidi, coordinati ed efficienti, con una gestione del territorio coerente e un impiego più razionale delle risorse".








