Docente di Scienze motorie, allenatore e appassionato di sport nella natura, sempre ispirato dal desiderio di scoprire qualcosa di nuovo.

È un’estate impegnativa dal punto di vista climatico. Le torride temperature della quarta ondata di caldo africano impongono ancora una volta la necessità di progettare escursioni con partenza in quota. Foppolo, grazie ai suoi 1600 metri, è il Comune più alto della Bergamasca e ci offre quest’opportunità. Quest’oggi a stuzzicare la nostra curiosità sono due cime alquanto solitarie e selvagge: il Monte Brate e il Pizzo del Vescovo. Non sono vette blasonate come il Corno Stella o il Monte Toro ma posso garantire che per panorami e ambiente non hanno nulla da invidiare ai loro fratelli maggiori. Le previsioni meteo ammoniscono che a partire da metà giornata le nuvole inizieranno a ricoprire le cime, pertanto optiamo per un giro “telescopico” (allungabile o accorciabile a piacimento), con partenza di buon mattino. Foppolo deve il nome alla particolare conformazione del territorio che è una conca pascoliva, una foppa appunto. Fissiamo la partenza dal piazzale K2 (1650m), nome adottato dopo la costruzione dell’omonimo albergo che ha rimpiazzato il toponimo originale, Foppelle. Anche in piena estate qui di mattina il sole tarda ad arrivare, situazione ottimale per camminare al fresco.