In vacanza alla ricerca del fresco perduto. La “coolcation”, tendenza crescente verso villeggiature pensate per sfuggire al caldo estremo (unisce i due termini inglesi “cool e vacation”) spinta dalle ondate di calore sempre più intense nel sud Europa, sta registrando il tutto esaurito in montagna. Sull’Altopiano di Asiago di sera serve addirittura un golfino anche in questi giorni roventi. Una “coolcation” veneta, chiamata anche Altipiano dei 7 comuni, poiché tanti ne abbraccia, a un’ora d’auto da Vicenza e due da Venezia, quest’anno particolarmente invitante per la 60ª edizione di Asiagofestival, storica rassegna musicale che fino al 15 agosto propone un programma di concerti, incontri e prime esecuzioni assolute.
Come quella di oggi, 7 agosto, del compositore Manos Tsangaris nella chiesa di San Rocco, che esegue per la prima volta l’opera dedicata alla città di Asiago e incentrata sulla leggenda cimbra “Altar Knotto”. Prima il tradizionale “Incontro con il compositore ospite” nella sala consigliare del municipio di Asiago. Il festival rende inoltre omaggio alla fondatrice del manifestazione, Fiorella Benetti Brazzale, nell’incontro “Donne dell’Altopiano”, in programma il 9 agosto al Teatro Millepini, con la scrittrice e storica Raffaella Calgaro in dialogo con Roberto Brazzale, figlio di Fiorella, direttore organizzativo del festival che insieme ai fratelli Gianni e Piercristiano, portano avanti il festival (diretto artisticamente da Josè Gallardo e Hyun-Jung Berger) e l’associazione culturale – Amici della Musica di Asiago fondata nel 1993 e intitolata alla fondatrice. I tre fratelli guidano anche l’azienda storica Brazzale, la più antica lattiero casearia d’Italia, attiva senza interruzioni almeno dal 1784 (esistono documenti che attestano l’attività di famiglia già dalla metà del Seicento) a Zanè.








