HomeLuccaCronaca"Frutta e verdura stanno bruciando". L’allarme rosso di ConfagricolturaAddetti ai lavori preoccupati: "Prodotti ancora sulle piante, ma parte del raccolto è già compromessa"Guido Favilla, presidente di Confagricoltura LuccaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Laura Sartini

Il prodotto è ancora sulla pianta, ma una parte del raccolto è già compromessa. Pomodori, zucche, pesche e susine stanno pagando il conto di un’estate segnata da temperature elevate e sole insistente: frutti che si bruciano prima di essere raccolti, maturazioni alterate, quantità inferiori alle attese. E il conto non si ferma nei campi: meno prodotto da raccogliere significa meno merce da portare sul mercato, con possibili ripercussioni anche sui prezzi.

"Si parla tanto dell’anticipo della stagione di raccolta dell’uva ma il problema investe anche tutti gli altri prodotti delle nostre campagne – dichiara Guido Favilla, presidente di Confagricoltura Lucca –. Per fare un esempio concreto e a chilometro zero oggi sono andato nel campo della mia azienda a controllare le zucche invernali. Stanno letteralmente cuocendo senza però maturare. Si cerca di proteggerle, gli diamo il caolino sulla buccia ma il sole quest’anno colpisce duro e pare proprio non ci sia riparo. Questo sta succedendo con l’uva ma anche con i pomodori, un prodotto principe delle nostre tavole. In questo periodo di solito si fanno le conserve, approfittando dell’abbondanza e del prezzo più basso. In realtà non sarà così perché dal campo se ne portano via molti meno rispetto al preventivato, sempre a causa delle temperature e del sole così forte".