HomeArezzoCronacaAmbulanze col serbatoio rosso. Appello a Comune e Regione, i camionisti: “Così è la fine”L’allarme del volontariato. Dini (Croce Bianca): “Martedì incontro l’assessore Sposato”. Falchi (Misericordia): “Gli enti locali ci ascoltino”. La protesta degli autotrasportatoriIl mondo del volontariato alle prese con gli effetti dei rincari sul carburante per le ambulanze (Foto di archivio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 9 agosto 2026 – “Il taglio delle accise? Un refolo di vento nel deserto”, dicono gli uomini con la divisa del volontario. La stangata sul carburante ha un impatto trasversale su famiglie e lavoratori. Ma ci sono due categorie che restano in apnea: gli specialisti dell’emergenza e i camionisti. Loro non possono tagliare i chilometri, né ridurre i viaggi. Perchè sono viaggi che salvano la vita e non c’è rincaro di gasolio che tenga. Stesso destino per gli autotrasportatori in una provincia tra quelle toscane con il più alto numero di professionisti: circa un migliaio sulle strade di mezza Italia.

Il grido d’allarme dei camionisti

“Per far muovere i miei 22 camion sono arrivato a pagare 36mila euro in più al mese di gasolio, con un aumento secco del 30% nell’arco di un anno. Così non si fa avanti”, sbotta Giuseppe Brasini. Che vede un settembre “nero, con una flessione delle consegne perché molti settori nel comparto industriale stanno rallentando la produzione”. Il doppio allarme corre a sirene spiegate e Urbano Dini, al timone della Croce Bianca di Arezzo lo rilancia: “Le associazioni di volontariato hanno convenzioni con la Regione per i servizi dell’emergenza, sia con gli enti locali, Comuni compresi, per i servizi sociali. Sono accordi che non prevedono adeguamenti in caso di oscillazioni dei prezzi, come in questo caso del carburante: l’unica via è aprire tavoli di confronto con Asl e Comuni per verificare la possibilità di aggiornare con integrazioni, le convenzioni già in essere”. Il peso del caro-carburante incide sui bilanci da far quadrare: “Dobbiamo far fronte a rincari del 30 per cento sul gasolio. In soldoni, ci costa circa 5-6mila euro in più al mese. Che all’anno vuol dire, sessantamila euro in più. E siccome i servizi devono essere garantiti, se questa situazione dovesse prolungarsi sui prossimi mesi, cominceremo ad avere problemi seri per tenere tutto insieme”. Intanto Dini calibra una tabella di marcia che possa invertire la rotta. “Martedì ho un incontro in Comune con l’assessore Sposato per cominciare a ragionare su come affrontare la difficoltà che tutte le associazioni del volontariato subiscono e individuare le soluzioni, capire come intervenire”.