di
Sara Gandolfi
Il governo Sánchez avvia i controlli. Il commissario Ue: va ripristinata la fiducia tra gli Stati
Bruxelles cerca di disinnescare la crisi Roma-Madrid. Finora, senza risultati evidenti. Ieri la giornata è iniziata con la lettera inviata dal ministro degli Interni spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, alle autorità dell’Unione Europea, per informarle formalmente sulla decisione di ripristinare fino al 7 settembre i controlli alle frontiere, negli aeroporti e nei porti, per i viaggiatori provenienti dall’Italia (viene controllato il 5-10%).
Il governo Sánchez giustifica la misura con « l’evoluzione della situazione migratoria all’interno dell’area Schengen e, in particolare, la pressione migratoria osservata lungo la rotta del Mediterraneo centrale, che attualmente sta interessando l’Italia». La lettera aggiunge che «sono state individuate difficoltà pratiche nell’applicazione dei meccanismi europei per l’accertamento delle responsabilità in materia di protezione internazionale, una situazione aggravata dall’attività di reti criminali transfrontaliere legate alla migrazione irregolare».











