“Io non mi rassegno a vivere in un'Europa dove tornano i confini tra Stati, dove tra l'Italia e la Spagna si alzano muri, dove la paura preventiva ci fa dimenticare chi siamo". Inizia così il post sui social del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, nel giorno in cui ricorre il 35esimo anniversario dello sbarco della nave Vlora a Bari.
"In molti, in questi giorni - scrive Decaro - hanno accostato le immagini di Ceuta a quelle del porto di Bari dell'8 agosto 1991, quando 20mila albanesi sbarcarono in Puglia a bordo della Vlora. Quel giorno, un sindaco straordinario come Enrico Dalfino e una terra antica come la Puglia tesero loro la mano. Non fu facile, ci furono problemi e difficoltà. Ma si scelse la strada dell'umanità".
"Oggi – prosedue – 35 anni dopo, in un'Europa che si proclama faro di civiltà, solidarietà e cooperazione - continua Decaro - i governi di Italia e Spagna alzano muri e minacciano controlli reciproci. Barriere che non servono a fermare i disperati dall'altra sponda del mare, ma che finiscono per dividere gli stessi cittadini europei, italiani e spagnoli".
"Ecco che dopo 35 anni - conclude il post - la lezione straordinaria che la Puglia seppe dare al mondo in quella giornata ci deve rendere tutti orgogliosi. E non importa se ora si scateneranno commenti delle peggior specie contro i 'migranti che ci rubano qualsiasi cosa'. Noi siamo quelli che, agli albanesi che chiedevano alla Puglia e all'Italia una speranza di futuro, tesero la mano".










