Era l’8 agosto 1991 quando la nave mercantile Vlora, con a bordo 20mila profughi albanesi in fuga verso l’Italia, sbarcò nel porto di Bari. L’accoglienza dei cittadini che 35 anni fa accorsero in aiuto delle migliaia di persone arrivate in Puglia «fu la dimostrazione del grande trasporto umano della nostra comunità», per usare le parole del sindaco Vito Leccese. In occasione dell'anniversario, il primo cittadino ha conferito la cittadinanza italiana a Serxhio Shehi, cittadino di origine albanese che vive in Italia dal 2010 e oggi esercita la professione di odontoiatra.

Nato in Albania nel 1995, Serxhio Shehi è arrivato stabilmente in Italia nel 2010, all’età di 15 anni, raggiungendo il padre, che si era trasferito a Bari alcuni anni prima. La storia della sua famiglia incrocia direttamente quella della Vlora: suo padre, infatti, tentò di partire a bordo della nave diretta verso Bari, ma, dopo essere salito, rinunciò alla partenza perché richiamato a terra a causa di un malore della madre. Un episodio che negli anni ha continuato a raccontare al figlio ogni volta che le immagini della Vlora tornavano in televisione.

A Bari Serxhio ha iniziato il suo percorso di formazione frequentando il liceo scientifico “Cartesio” di Triggiano, un’esperienza alla quale resta particolarmente legato e che considera fondamentale nel proprio percorso di crescita e integrazione. In occasione della cerimonia ha voluto rivolgere un ringraziamento speciale alle sue insegnanti di italiano e latino dell’istituto, che lo hanno accompagnato negli anni delicati del suo ingresso nella scuola e nella società italiana. Dopo il diploma ha proseguito gli studi all’Università “La Sapienza” di Roma, dove si è laureato in Odontoiatria, professione che oggi esercita.