Nel giorno del settantesimo anniversario del disastro di Marcinelle, in cui morirono in una miniera di carbone in Belgio 262 persone di cui 136 italiane, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha diffuso un messaggio per ricordare le vittime che sembra alludere alle recenti tensioni tra Spagna e Italia dopo la crisi migratoria a Ceuta.
Nella nota del Quirinale Mattarella invita a
«riflettere sul prezzo umano che venne pagato e ad agire, affinché simili sciagure non abbiano a ripetersi e la gestione dei flussi migratori obbedisca a criteri di rispetto della dignità delle persone».
Mattarella non fa riferimenti espliciti alla situazione attuale. È però assai improbabile che le sue parole siano state scelte in modo casuale proprio all’indomani della decisione della Spagna di introdurre controlli di frontiera con l’Italia, come ritorsione per quelli già imposti dal governo italiano. Lo scontro è cominciato a fine luglio, quando decine di migliaia di persone migranti partite dal Marocco erano entrate nell’exclave spagnola di Ceuta, per poi tornare indietro poche ore dopo. Il governo di Giorgia Meloni ne aveva approfittato per criticare duramente quello spagnolo, guidato dal Socialista Pedro Sánchez, e per mostrarsi dura contro l’immigrazione irregolare.










