Pastori belgi al lavoro sulle tracce del presunto lupo a Noicattaro. La Asl di Bari ha attivato un’attività di monitoraggio con l’obiettivo di catturare l’animale randagio che ha azzannato una bambina di sei anni. “Chiediamo a tutti i cittadini di fare la propria parte avvisando, nel caso di nuovi avvistamenti, in prima battuta la polizia locale” è l’invito del dottor Vito Paradiso, responsabile dell’Unità operativa complessa Area sud del Siav - Servizio veterinario sanità animale della Asl. I cani dell’Associazione nazionale protezione animali natura ambiente stanno setacciando la zona.
Attenti al lupo, dopo l'aggressione a una bambina l'allerta è massima. Eccolo alle porte di Bari
"Non è facile – continua Paradiso – viviamo in un territorio molto antropizzato e questo rende ancora più difficile la cattura. Se non lo prendiamo, non avremo mai la certezza che si tratti di un lupo”. A breve sarà avviata anche una task force istituita dalla Prefettura. Le condizioni della bambina sono in miglioramento. Ha lasciato il reparto di Rianimazione, ma resta ancora ricoverata nel Policlinico di Bari.
Dovrebbe tornare a casa la prossima settimana, perché - si apprende da fondi sanitarie - le sue condizioni sono in miglioramento.Inizierà, invece, a breve il lavoro della task force istituita per individuare l'animale che ha aggredito la piccola e un altro minore, sempre a Noicattaro. La decisione è stata presa dalla Prefettura di Bari d'intesa con la Regione Puglia nel corso di una riunione di coordinamento che si è tenuta ieri.












