È «al 99,9% un lupo», ma solo gli esami del Dna potranno dare la conferma definitiva. A due giorni dall'aggressione a una bambina di 4 anni ad Arrone, in provincia di Terni, la Prefettura ha istituito una task force per individuare e catturare l'animale. La piccola, morsa alle spalle e trascinata per alcuni metri nell'area degli impianti sportivi, è stata medicata e dimessa dall'ospedale.Che cosa è successo giovedì sera
L'aggressione è avvenuta intorno alle 21.30 di giovedì 9 luglio, nell'area dei giardini e degli impianti sportivi della cittadina della Valnerina, in un punto molto frequentato dai residenti. La bambina si trovava con i familiari quando – secondo la ricostruzione dei presenti – l'animale sarebbe sbucato dalla boscaglia vicina al campo da beach volley, l'avrebbe afferrata alle spalle facendola cadere e l'avrebbe trascinata per alcuni metri. Le urla della madre e l'intervento delle numerose persone presenti lo avrebbero fatto desistere. Soccorsa, la piccola è stata portata all'ospedale Santa Maria di Terni, dove è stata medicata e poi dimessa.Il sindaco: «L'ho incontrato in paese, era un lupo»
A dire per primo che si trattava di un lupo è stato il sindaco di Arrone, Fabio Di Gioia, che sostiene di avere incrociato l'animale poco dopo l'aggressione: «È stato un lupo e l'ho incontrato nel centro del paese», in via del Castello, mentre si allontanava verso il centro storico. In un primo post sui social il primo cittadino aveva rassicurato la comunità: «La bimba aggredita da un lupo fortunatamente sta bene, resta solo un fortissimo spavento».Il giorno successivo è tornato sull'argomento con maggiore cautela: «Gli esperti intervenuti hanno confermato che l'animale è, con una probabilità del 99,9%, un lupo. Solo gli esami del Dna potranno fornire la conferma definitiva. Probabilmente si tratta dello stesso esemplare avvistato nei giorni scorsi e già debitamente segnalato alle autorità, anche dai comuni limitrofi al nostro territorio». Di Gioia ha invitato i cittadini «a mantenere la calma, ad adottare la massima prudenza, evitando comportamenti sconsiderati (avvicinarlo o dargli da mangiare)» e a chiamare il 112 in caso di avvistamento.La task force decisa in Prefettura










