È diventata ormai una sfida ai limiti dell’impossibile vivere nel segno dell’unità fatti che appartengono alla memoria e all’identità della Nazione e dell’Europa.

Anche il 70esimo anniversario della tragedia nella miniera belga di Marcinelle, in cui persero la vita 262 persone di undici diverse nazionalità, tra i quali 132 italiani, diventa motivo di lite e polemica interna.

Ne esce deturpato il senso stesso della cerimonia al Bois du Cazier, cui ha presenziato la seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa, e che ha rappresentato anche il momento formale in cui l’Unione Europa fissa l’8 agosto come Giornata europea delle vittime sul lavoro.

Troppo forte la tentazione dello scontro.

Nonostante il messaggio unificante inviato dal capo dello Stato Sergio Mattarella, che evidenzia sin dalle prime righe come la Repubblica abbia voluto dedicare questa giornata «al sacrificio del lavoro italiano nel mondo».