Pavia. Asm chiede al Comune di Pavia 70mila euro per coprire i costi del porta a porta del verde per il secondo semestre del 2026 e mantenerlo gratuito come aveva deciso il Comune. La sperimentazione, conferma la vicesindaca Alice Moggi, si concluderà a dicembre: dal primo gennaio 2027, infatti, il porta a porta del verde diventerà a pagamento, ma solo per gli utenti che presenteranno domanda. A loro verrà applicata la tariffa puntuale, cioè pagheranno in base alla quantità di rifiuti prodotta. Se per l’assessora al Decoro «la richiesta presentata dalla multiservizi rientra nell’accordo preso tra i due enti», e quindi il problema non si pone, per il capogruppo di FdI Nicola Niutta, «la diffida inviata da Asm è la dimostrazione che il Comune non ha adempiuto agli impegni presi ai tavoli tecnici». «Nella prima parte del 2026 ha avuto corso una fase di avvio del servizio, indispensabile per organizzare le nuove modalità di erogazione - si legge nella nota dell’ex municipalizzata-. In questa fase sono anche stati acquisiti dati necessari all’applicazione della tariffazione puntuale che partirà a gennaio 2027». Nella nota si precisa che il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti vegetali è entrato a regime dal primo luglio, «pur senza aver previsto, sin dal suo avvio da inizio 2026, un contributo diretto da parte degli utenti serviti, quindi prevedendo che i costi sostenuti da Asm si intendano ricompresi nei costi generali relativi alla gestione del servizio di Igiene Urbana». Poi la multiservizi sottolinea che nel Pef, il Piano economico finanziario 2026-2029 del Mezzabarba, per il contratto di gestione dell’Igiene Urbana non sono stati inseriti i costi del porta a porta dei rifiuti vegetali per l’anno 2026 e chiede all’amministrazione «la necessaria copertura economica delle spese del secondo semestre 2026, per un importo pari a 70.000 euro, oltre Iva». «Qualora la somma non venga riconosciuta, verrà ripristinato con effetto immediato, il pagamento diretto del canone da parte degli utenti». «È evidente - sostiene Niutta - che il mancato versamento comporterà il ripristino dei 100 euro agli utenti. In caso di pagamento dei 70mila euro, l’effetto sarà invece quello di spalmare la spesa su tutti i contribuenti. L’annuncio della gratuità del servizio è stato quindi fatto a solo scopo promozionale da parte dell’amministrazione». «Questa quota non andrà in Tari - precisa Moggi -. Sarà sostenuta dal Comune in quanto riguarda una fase sperimentale. Nel 2025 avevamo abolito il pagamento dei 100 euro che comunque non coprivano il costo del servizio. La cifra era uguale per tutti i circa 600 utenti, a prescindere dalla quantità di rifiuti prodotta. Inizialmente avevamo pensato ad una diversa ripartizione dei costi, poi abbiamo deciso di adottare la tariffa puntuale, dando la possibilità di smaltire il verde in modo gratuito a Montebellino o attraverso gli Ecomobili».
Raccolta porta a porta del verde: Asm chiede il conto al Comune di Pavia
Il costo da coprire per il secondo mese è di 70mila euro














