Pavia Sarà una società con sede a Sant’Arcangelo di Romagna, in provincia di Ravenna, a gestire le multe che i pavesi troveranno sotto al tergicristallo o riceveranno a casa nella classica busta verde che già a prima vista desta ansia. La Maggioli Spa, infatti, si è aggiudicata un appalto da 1.453.915 euro, Iva compresa per il «servizio di gestione delle procedure amministrative sanzionatorie previste dal Codice della strada, dai regolamenti comunali e da ogni altra legge di competenza della polizia locale del Comune di Pavia per il periodo dal primo agosto 2026 al 31 luglio 2031 con possibilità di proroga biennale». Il ciclo di vita Ma in cosa consiste, materialmente, la gestione delle multe stradali? Attraverso le proprie piattaforme e divisioni specializzate, l'azienda si occupa dell'intero ciclo di vita della contravvenzione. Digitalizzazione e accertamento: gli agenti di polizia locale accertano l'infrazione tramite palmari o dispositivi mobili collegati al software, inviando i dati in tempo reale alla centrale. Notifiche: il sistema elabora e genera la notifica del verbale, che può avvenire in modalità digitale tramite Pec (posta elettronica certificata) o tramite posta ordinaria (stampa e invìo per posta con raccomandata e ricevuta di ritorno). Riscossione e pagamenti: vengono gestite le pratiche di riscossione ordinaria, i solleciti di pagamento (avvisi pre-ruolo) e le rendicontazioni delle sanzioni. Il gruppo Maggioli può contare su 70 sedi e filiali in Italia, Spagna, Colombia, Belgio e Grecia, su un portfolio di 45mila clienti ed è specializzato in soluzioni informatiche dedicate alla Pubblica amministrazione anche con ricorso alle risorse messe a disposizione dall’intelligenza artificiale. Anni da record I dipendenti di Maggioli avranno parecchio da fare con le contravvenzioni provenienti da Pavia, considerato che negli ultimi anni si è sempre sforata la media dei 6 milioni di euro che aveva caratterizzato il periodo precedente. Il settore coordinato dall’assessore alla Polizia locale, Rodolfo Faldini, ha segnato il suo record nel 2024. Gli agenti del comando di viale Resistenza quell’anno staccarono 111.708 verbali per infrazioni al codice della strada, per un importo di 11.711.911 euro. Poco meno di un terzo riguardava i divieti di sosta (35.734) mentre impressionante era il numero di multe per gli automobilisti che avevano “bruciato” il semaforo rosso: 11.135, come se, in media, ogni giorno più di 30 vetture non rispettassero la luce rossa di stop. L’anno successivo, il 2025, dalle 113mila sanzioni totali del 2024 si è passati alle 96mila comminate, ma le multe per divieto di sosta sono cresciute di circa 7mila in dodici mesi. Impennata, in particolare, delle sanzioni per sosta sugli stalli per il carico e lo scarico delle merci passata da 68 a 940 in un anno. Sono migliorati, contestualmente, alcuni dati: sono state duemila in meno le multe per il passaggio con il semaforo rosso. In diminuzione anche i passaggi non autorizzati sotto i varchi ztl, passati da 35mila a 28mila. Al Ponte Coperto, in particolare, le sanzioni sono calate da 22mila a 12mila. Da gennaio a fine maggio 2026 le sanzioni sono state in totale 40mila.