Era il genere che aveva il privilegio di essere accusato, oggi preferisce consolare, curare, essere innocuo. Mari e Siti aiutano a capire perché stava dalla parte del Diavolo, perché oggi è in crisi e perché sopravvivrà Per quasi quattro secoli il romanzo ha avuto un privilegio che nessun altro genere letterario possedeva: poteva permettersi di essere accusato. Di immoralità, di pornografia, di eresia, di perdita di tempo, di sovversione politica, di sentimentalismo, di nichilismo. Da Madame Bovary all’Ulisse, da L’amante di Lady Chatterley a Lolita, ogni grande romanzo è passato almeno una volta davanti a un tribunale vero o metaforico. Il romanzo in tribunale Madame Bovary fu processato nel 1857 per oltraggiBeppe CottafavieditorEditor e semiologo. Si è formato con Umberto Eco e Paolo Fabbri – è consulente editoriale di Mondadori Libri, dirige la casa editrice digitale Il dondolo del Comune di Modena e il Festival della Satira di Forte dei Marmi. Ha diretto Comix. È responsabile della sezione Idee di Domani.
I demoni del romanzo che raccontava il proibito
Era il genere che aveva il privilegio di essere accusato, oggi preferisce consolare, curare, essere innocuo. Mari e Siti aiutano a capire perché stava dalla parte del Diavolo, perché oggi è in crisi e perché sopravvivrà







