Non solo l'insofferenza delle case auto, fiaccate dalla concorrenza sleale, tutto il Paese chiede di rivedere le relazioni con Pechino. Merz attacca lo yuan svalutato, la sinistra vuole fare luce su cosa (non) ha funzionato nella strategia di de-risking strategico adottata nel 2023. Un sondaggio Ecfr dice che nell'Ue i tedeschi sono diventati i più ostili ai cinesi. Forse è già tardi: anche a luglio è boom di importazioni di merci da Oriente

A luglio il surplus commerciale della Cina nei confronti della Germania è aumentato di quasi il 100% rispetto a un anno fa. È bastato questo dato, o forse no, per convincere gli ultimi ottimisti rimasti a Berlino della necessità di mettere un freno a Pechino. Il brusco risveglio su quello che gli economisti ormai hanno battezzato "China Shock 2.0" in realtà era già iniziato prima, quando, dopo anni di rapporti commerciali, inizialmente vantaggiosi ma via via sempre più sbilanciati, complice anche la crisi del settore dell’automotive che nella Repubblica Federale ha un peso enorme, la politica aveva finalmente deciso di cambiare passo.