«Per vincere bisogna segnare tanto: dovevo partire da chi potesse darci assolute garanzie». E' il direttore generale Pierpaolo Marino a presentare i due nuovi attaccanti del Bari: Guido Gomez, 32 anni, prelevato a titolo definitivo dal Crotone, e Karlo Butic, 27 anni, acquistato dalla Casertana. Due operazioni onerose, costate quasi un milione nel complesso e concluse per ricostruire una squadra vincente dalle macerie di una retrocessione disastrosa. «Siamo felici di poter far conoscere alla piazza i nostri ragazzi: bisogna riaccendere quella passione che qui sicuramente è una componente straordinaria, anche se ora cova sotto la cenere. Non a caso, ho definito Bari la sfida più complicata della mia carriera», la premessa di Marino. «Gli attaccanti sono merce rara: non è stato facile portarli qui, perché i club di appartenenza non volevano privarsi di loro e avevano anche tante richieste. Determinante si è rivelata la loro volontà di sposare con grande determinazione il nostro progetto. Non a caso, con Butic sono stato in contatto addirittura un mese pur di arrivare a meta. Ho avuto la fortuna di presentare un Gomez anche all'Atalanta, Alejandro, per tutti il «Papu»: a Bergamo è diventato un idolo. Perciò, mi auguro che anche il nostro Guido a Bari diventi un riferimento: ha esperienza e carisma per prendersi le responsabilità. Confido molto in lui». Il dirigente biancorosso ha anche sfiorato il tema mercato: «Abbiamo concluso molti acquisti, ma deve arrivare ancora qualcuno. Anche perché non possiamo permetterci di arrivare scoperti al campionato: dovremo porre rimedio alle partenze che ormai sono imminenti, come quelle di Verreth e Dickmann. Manca ancora l'ufficialità, ma sono molto vicini rispettivamente alla Dinamo Bucarest e all'Ofi Creta».
Il Bari spolvera i suoi attaccanti: ecco Butic e Gomez. «Pronti per una grande sfida»
Il direttore generale Marino presenta le punte biancorosse: «Per vincere bisogna segnare tanto: dovevo partire dalle certezze»






