In un mondo in cui miliardi di persone soffrono già di scarsità idrica, l’utilizzo di centinaia di miliardi di litri d’acqua per raffreddare infrastrutture digitali pone interrogativi etici, ambientali e strategici. La vera sfida della transizione digitale non sarà soltanto sviluppare IA sempre più potenti, ma farlo in modo compatibile con la disponibilità delle risorse naturali, a partire dall’acqua

È da circa venti anni che ho iniziato ad concentrarmi, capire, studiare e approfondire anche questa , anzi la meravigliosa fonte di esistenza che è l’acqua e il suo incommensurabile valore, sempre dato per scontato. Essa è una delle risorse più preziose e strategiche del pianeta, ma sta diventando sempre più scarsa, la crescita demografica, il cambiamento climatico, l’urbanizzazione e l’aumento dei consumi industriali stanno aggravando una situazione già critica. Ora è emergenza. In Europa salgono sempre di più le temperature e si surriscalda la crisi energetica, con una produzione più bassa e prezzi dell’elettricità che si impennano. I grandi incendi, il grande caldo, e la siccità che ne consegue stanno impattando fisicamente sulla generazione elettrica e questo perché l’abbassamento dei livelli dei grandi fiumi, in Italia ad esempio il Po e nell’Europa centro orientale il Danubio, sta costringendo allo stop alcune centrali elettriche e nucleari raffreddate ad acqua.