In una società pervasa da sistemi AI based, l’Intelligenza Artificiale si configura ormai come un “fatto sociale totale[3]”, tale da accendere interrogativi circa l’effettiva sostenibilità della suddetta tecnologia. Ciò, a maggior ragione, in un momento storico in cui concetti giuridici come “sostenibilità” e “ambiente” sono key-issue del dibattito costituzionale e hanno trovato una sintesi nella nuova formulazione degli articoli 9 e 41 Cost., a seguito della legge costituzionale n. 1 del 2022. Il legislatore, nel ridefinire i limiti negativi e positivi alla libertà di iniziativa economica privata ex art. 41 Cost., ha infatti incluso espressamente la tutela dell’ambiente, riconoscendone il rilievo costituzionale e collegandola all’interesse delle generazioni future.
Intelligenza artificiale, il costo nascosto dietro la promessa green - Agenda Digitale
L’intelligenza artificiale può sostenere agricoltura, città intelligenti, sanità e istruzione, ma produce anche consumi energetici, uso di acqua e nuove disuguaglianze. La sostenibilità dell’IA richiede criteri ambientali misurabili, alfabetizzazione digitale, accesso equo e regole capaci di orientare davvero l’innovazione pubblica






