Reggio Emilia, 8 agosto 2026 – “Basta, basta, basta. Un giovane agente della Polizia penitenziaria in servizio da pochi mesi nel carcere di Reggio Emilia è stato pestato da un detenuto esperto di Mma, residente con la famiglia a Campi Bisenzio (Firenze) come se fosse nella gabbia di un match. Oggi abbiamo un professionista che ha rischiato di morire, sopravvissuto per caso e questa è la quinta aggressione nel reparto Antares: chiediamo al Prefetto di Reggio Emilia e al Provveditorato il trasferimento immediato del detenuto e la messa in sicurezza del reparto”.

È durissimo Ivano Maltoni, leader della Fns Cisl Emilia-Romagna, dopo il fatto accaduto nel pomeriggio del 7 agosto, quando l’agente è stato brutalmente aggredito nel reparto Antares da un detenuto italiano di 42 anni di origine straniera, sottoposto al regime del 14-bis e in custodia cautelare per omicidio.

L’aggressione è scattata durante l’uscita dalla camera del detenuto, accompagnato alla doccia. "La semplice richiesta di rispettare le regole del regime detentivo ha fatto da innesco per una esplosione di violenza – continua Maltoni -. Il detenuto prima ha colpito l’agente più volte al viso, poi gli ha sferrato sotto al mento una ginocchiata con la tecnica Mma, facendo precipitare il poliziotto a terra. L’intervento casuale di un altro detenuto e di un secondo agente ha evitato il peggio. Il giovane poliziotto ha avuto istanti preziosi per fuggire giù per le scale mentre l’aggressore tentava di raggiungerlo, superando anche uno sbarramento”.