Un Testo unico in 368 articoli per sistematizzare le norme su adempimenti e accertamento. E’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario n.28 alla Gazzetta ufficiale n.181 del 6 agosto 2026 il decreto legislativo 5 agosto 2026, n. 141, ottavo e ultimo Testo unico attuativo della delega fiscale che al pari degli altri sette che lo hanno preceduto (sanzioni tributarie amministrative e penali, tributi erariali minori, giustizia tributaria, versamenti e riscossione, registro e altri tributi indiretti, Iva e imposte sui redditi) avrà decorrenza a partire dal 1° gennaio 2027.
La ricognizione delle disposizioni vigenti
Nel Testo unico sono confluite le disposizioni vigenti riferibili agli adempimenti e al controllo riguardanti le imposte sui redditi, l’imposta sul valore aggiunto, le imposte di registro e altri tributi indiretti nonché i tributi erariali minori, prima contenute, tra gli altri, nel Dpr n.633/1972 (in materia di Iva), nei Dpr nn. 640, 641 e 642 del 1972 (in materia, rispettivamente, di imposta sugli intrattenimenti, tasse sulle concessioni governative e imposta di bollo), nel Dpr n. 917/1986 (in materia di imposte sui redditi), nel Dpr n. 131/1986 (in materia di imposta di registro), nei Dpr nn. 600 e 605 del 1973 (in materia, rispettivamente, di accertamento delle imposte sui redditi e disposizioni relative all'anagrafe tributaria e al codice fiscale dei contribuenti), e nei Dlgs nn. 346,347 del 1990 (in materia, rispettivamente, di imposta sulle successioni e donazioni e imposta ipotecaria e catastale). Come spiega FiscoOggi, quotidiano online dell’Agenzia delle entrate, tali disposizioni sono state recepite senza modificarne la formulazione, fatta eccezione per le ipotesi in cui si è reso necessario un intervento per attualizzarne il testo a fronte di sopravvenute modifiche normative o per garantire un coordinamento con altre norme dell’ordinamento, comprese quelle inserite negli altri Testi unici approvati nell’ambito della legge delega.








